Cordialissimo primo incontro fra il sindaco Matteo Renzi, anche nel ruolo di presidente della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino, con i vertici del Teatro e il direttore principale Zubin Mehta.Renzi si è recato personalmente al Teatro Comunale per salutare il Maestro, conosciuto precedentemente in qualità di presidente della Provincia (fra i principali soci fondatori del Maggio), accompagnato dal vicesindaco Dario Nardella, che è anche violinista, e dall’assessore alla cultura Giuliano Da Empoli, intrattenendosi nello studio del sovrintendente del Teatro Francesco Giambrone affiancato dal Direttore Artistico Paolo Arcà e dal Direttore delle Risorse Elisabetta Tesi.
“Siamo consapevoli di dover governare Firenze, ma siamo particolarmente orgogliosi che ciò comporti un ruolo nel Maggio Musicale Fiorentino, perché il Maggio è Firenze e la rappresenta nel mondo”, ha esordito il Sindaco.
Vari i temi toccati nel corso del colloquio, dal nuovo teatro – Mehta si è detto molto soddisfatto della flessibilità dimostrata dagli architetti nell’adattare il progetto alle esigenze musicali e tecniche – alle opportunità offerte da una figura di caratura mondiale come il Maestro per intessere rapporti internazionali a favore del territorio e del Maggio, dall’auspicio che i preziosi strumenti musicali custoditi dalla Galleria dell’Accademia (fra cui Stradivari e Amati) possano essere periodicamente fatti rivivere nelle mani di musicisti di alto livello, alla esigenza di introdurre in Italia nuove norme di defiscalizzazione sulle somme donate a favore della cultura.
Poi, prima dell’inizio della prova generale, un arrivederci collettivo a questa sera nel Giardino di Boboli, per ascoltare la Messa da Requiem di Verdi che conclude la 72^ edizione del Festival.





Nessuno vuole mancare all’appuntamento conclusivo del 72° Maggio Musicale Fiorentino nel Giardino di Boboli, in collaborazione con Opera Festival. Giovedì 2 luglio, davanti al palco nel Prato delle Colonne, si incontreranno rappresentanti istituzionali e nobiltà, per ascoltare Zubin Mehta che dirige Coro e Orchestra del Maggio, e le voci soliste di Anna Samuil, Anna Smirnova, Stuart Neill (che sostituisce il tenore Fabio Sartori) e Alexander Tsymbalyuk nella grandiosa Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.
La scomparsa di PINA BAUSCH ha colpito profondamente il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Il Maggio Musicale Fiorentino torna nel Giardino di Boboli, storica sede di spettacoli che hanno fatto la storia del Festival – da Visconti a Ronconi – per concludere in bellezza la sua 72^ edizione.
Drappi verdi sulla facciata del Teatro Comunale di Firenze contro le violenze nei confronti dei manifestanti in Iran: il Maggio Musicale Fiorentino segue l'esempio di Palazzo Vecchio, e in occasione del concerto di Riccardo Muti con l'Orchestra Cherubini lunedì 29 giugno accoglierà così gli spettatori, con il segnale di civile protesta diventato in questi giorni simbolo universale per i diritti del popolo iraniano.
La rassegna dedicata alle “Orchestre giovani” italiane dal 72° Maggio Musicale si conclude in bellezza lunedì 29 giugno, alle ore 20.30 al Teatro Comunale, con il debutto al Festival dell’ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI che sarà guidata dal suo ispiratore e fondatore, RICCARDO MUTI, direttore amatissimo dal pubblico fiorentino, musicista di fondamentale importanza nella storia del Maggio di cui è stato Direttore principale dal 1969 al 1981.
Giovedì 26 giugno, alle 20.30 al Teatro Comunale, l’ORCHESTRA GIOVANILE ITALIANA ritorna dopo molti anni al Maggio Musicale Fiorentino sotto la guida di GIANANDREA NOSEDA, musicista emerso con prepotenza nel panorama internazionale raggiungendo in breve vertici di eccellenza. Nella sua folgorante carriera ha diretto le più importanti orchestre del mondo: dalla London Symphony, alla Israel Philharmonic, la Tokyo Symphony, la Filarmonica della Scala e l’Orchestra del Metropolitan di New York; attualmente è direttore stabile dell’Orchestra BBC Philharmonic di Manchester oltre che direttore musicale del Teatro Regio di Torino e delle Settimane Musicali di Stresa.
I “Fochi” come avreste da sempre desiderato vederli, ma anche musica, degustazioni, installazioni video e fotografiche, in una lunga serata glam per aiutare l’Abruzzo, all’insegna del piacere e dell’eleganza. La quota minima di partecipazione è di 50 euro a persona.